Il contesto conta
Dei corsi tenuti questa settimana, ecco quello che vince il premio “aula con vista”.
Fuori: un vigneto, luce naturale, colori tranquilli, gruppi di giovani in formazione.
Dentro: tavoli, sedie, appunti cartacei e digitali, persone adulte che si impegnano, si confrontano e costruiscono competenze.
E guardando il panorama mi è tornata in mente una cosa semplice: il contesto è rilevante.
Tanto quanto i contenuti. Anche se lo puoi solo osservare.
Come una vigna ha bisogno del terreno e dell’ambiente giusto, anche noi per apprendere beneficiamo della presenza di un contesto adatto.
Non sempre possiamo avere ambienti così privilegiati, lo so.
Alcune volte ci si deve arrangiare con quello che c’è: una sala riunioni qualsiasi, una stanza un po’ stretta, una illuminazione non proprio ideale.
La buona notizia è che per creare le condizioni giuste a volte basta:
-fare ordine
-sistemare gli spazi
-curare materiali e modalità di distribuzione
-aggiungere musica di sottofondo all’inizio e durante le pause
-gestire le luci
Piccole cose, che assieme fanno la differenza.
Creare un contesto, che supporti l’apprendimento continuo, è un lavoro che possiamo fare anche partendo da ciò che abbiamo a disposizione.

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